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Schiavi dello schermo: il costo della connessione no-stop su umore e salute

Un recente studio svela come l'uso eccessivo di internet e dei social influisca negativamente sull'umore e sulla vita quotidiana.

Schiavi dello schermo: il costo della connessione no-stop su umore e salute
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4 Agosto 2026 - 16.49 Culture


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Vivere costantemente connessi ha un prezzo che spesso paghiamo in termini di serenità e benessere psicologico. A mettere in guardia sugli effetti collaterali di un consumo smodato della rete è una ricerca condotta di recente presso l’Università di Duisburg-Essen e diffusa sulle pagine della rivista scientifica Plos One. Al centro dell’indagine ci sono abitudini quotidiane molto comuni come frequentare i social network, dedicarsi ai videogiochi o fare shopping digitale: attività che, se portate all’eccesso, finiscono per alterare profondamente le nostre giornate.

Lo studio ha monitorato per due settimane un campione di novecento adulti, chiedendo loro di compilare diari serali per registrare le proprie emozioni, i momenti di tensione e il tempo effettivamente trascorso davanti agli schermi. I ricercatori hanno così suddiviso i partecipanti in base alla frequenza e alle modalità di utilizzo, distinguendo tra un consumo regolare, una fascia a rischio e una vera e propria deriva patologica. Sotto la definizione di utilizzo problematico rientrano tutte quelle situazioni in cui la navigazione online diventa talmente invasiva da compromettere la normale funzionalità quotidiana e generare disagio interiore.

I dati raccolti non lasciano spazio a dubbi e delineano un quadro in cui chi abusa della rete sperimenta regolarmente livelli di stress più elevati e un umore complessivamente peggiore rispetto a chi mantiene un rapporto equilibrato con la tecnologia. A questo si aggiunge una preoccupante tendenza a mettere in secondo piano dimensioni fondamentali per la salute psicofisica, come l’esercizio fisico, il contatto con la natura e la socialità vissuta di persona con gli amici.

Analizzando i meccanismi psicologici alla base di questi comportamenti, gli studiosi hanno individuato nell’impulso irrefrenabile a navigare il vero motore del consumo continuato. A rinsaldare questa spinta contribuiscono in modo determinante le sensazioni di piacere e il sollievo immediato che si provano durante la connessione, creando un circolo vizioso difficile da spezzare e che rischia di allontanare progressivamente la persona dalla ricchezza della vita reale.

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