La Turchia si conferma Campione d'Europa nel volley | Giornale dello Spettacolo
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La Turchia si conferma Campione d'Europa nel volley

La nazionale allenata da Daniele Santarelli, reduce dal trionfo in Nations League a fine giugno, si è imposta sulle azzurre di Velasco grazie alle prestazioni di Melissa Vargas (28 punti realizzati) e Saliha Şahin (quasi impeccabile in battuta e ricezione).

La Turchia si conferma Campione d'Europa nel volley
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6 Settembre 2026 - 23.20 Culture


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Un’ora e mezza di dominio totale, assoluto ed estensivo. Poi solo sofferenza, disattenzioni e incapacità di concretizzare occasioni, che hanno spento qualunque speranza dell’Italia di mettere in bacheca il quarto Europeo della sua storia. Potrebbero bastare queste due frasi per descrivere il match a due volti giocato dalle azzurre allenate da Velasco, che dopo aver conquistato l’oro alle ultime Olimpiadi (2024) e ai Mondiali dell’anno scorso si sono dovute accontentare della medaglia d’argento in questo campionato Europeo, cedendo sotto i colpi dell’esperto duo composto da Saliha Şahin e Melissa Vargas, dimostratosi il vero punto di forza della Turchia per tutta la competizione.

L’incontro, disputato sul taraflex della gremita Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, si è aperto con il primo tempo dolce (ma vincente) di Zehra Güneş, che ha sorpreso la capitana azzurra Danesi al termine di uno scambio molto lungo. Poi è entrata in partita Antropova, che ha prima rimesso subito in parità il punteggio con un diagonale imprendibile e poi segnato due ace consecutivi in battuta, portando l’Italia sul 3-1.

Le due lunghezze di vantaggio per l’Italia sono state recuperate in un lampo dalle padrone di casa, che grazie alle schiacciate di Vargas hanno fatto 5-5. Il match è proseguito sul filo dell’equilibrio, con nessuna delle due nazionali “vogliosa” di concedere troppo all’avversaria. Dopo due attacchi da zona 4 terminati sulle mani del muro turco è salita in cattedra Paola Egonu, attesissima protagonista della serata insieme a Vargas, che ha siglato tre punti consecutivi (in diagonale, muro e pallonetto), trascinato le azzurre sul +5 (13-8) e costretto Santarelli a giocarsi il primo time-out per catechizzare le sue giocatrici e riordinare le idee.

Dopo la pausa il copione della partita non è cambiato, con Antropova che, dopo essersi fatta ingolosire su una palla sotto rete, subendo la murata di Gunes, ha portato l’Italia sul 16-9 con una diagonale che si è spenta all’incrocio delle righe. La stessa neo-giocatrice dell’Eczacıbaşı ha poi realizzato il suo terzo ace personale (dopo ben 26 scambi), spezzando letteralmente il piano di rimbalzo di Baladin, che attendeva solo il momento giusto per far cadere il pallone nella metà campo italiana. Dopo il secondo punto della serata segnato in battuta da Fahr, Egonu ha portato le azzurre sul 18-9 grazie ad un mani-fuori in transizione da manuale.

Dopo essersi portata sul massimo vantaggio (+9) l’Italia ha continuato a macinare punti, specialmente grazie al grande lavoro di Fersino in fase di ricezione e di Danesi e Fahr a muro. Al termine di una serie di ace realizzati in battuta, salvataggi miracolosi sulle bordate da zona 4 di Vargas e incoraggiamenti continui dopo ogni punto conquistato, le azzurre hanno conquistato il primo set (25-14).

Vista la “batosta” subita nella prima frazione, all’inizio del secondo set Santarelli ha deciso di sostituire una nervosa e imprecisa Aydin con Cebecioglu, per tentare di avere più sostanza in posto 4 e difendere meglio sugli attacchi da parte del ben collaudato duo Egonu-Antropova.

Dopo un inizio in salita (3-2 in favore dell’Italia) come nel primo set, la Turchia ha iniziato a trovare buone soluzioni offensive, variando tempi e direzione per mettere in scacco il muro delle Azzurre. Su tutte ha spiccato la sfrontatezza di Hande, che messa in campo dal CT per contrastare l’egemonia avversaria in fase di ricezione è riuscita per ben due volte a mettere in seria difficoltà sia Fersino che Orro, entrambe insuperabili fino a quel momento.

Dopo due turni di riposo è tornata in campo Egonu, che con 2 ace consecutivi ha permesso alle azzurre di allungare sul 9-5. L’exploit dell’opposto della Numia Vero Volley Milano ha costretto Santarelli a chiamare time-out, per non permettere all’Italia di prendere il largo e creare un “solco” incolmabile ai fini della conquista del set.

Come nel primo parziale il sistema muro-difesa dell’Italia ha continuato ad essere impressionante, con Fersino che si è gettata su ogni pallone in fase di ricezione e il talento offensivo della coppia Antropova-Egonu che ha brillato ogni scambio di più. Giunti sul 12-6 per la squadra di Velasco, Santarelli ha capito che per sua nazionale la situazione era piuttosto complicata, così ha deciso di spendere anche il secondo time-out a sua disposizione per togliere ritmo alle giocate delle avversarie. Dal + 6 in favore dell’Italia si è presto arrivati sul 16-16, con le padrone di casa trascinate dalle imprendibili bordate di Vargas.

Dopo una girandola dei cambi poco fortunata per l’Italia, nella quale Velasco ha mandato in campo Adigwe e Cambi per Orro ed Egonu, la Turchia è riuscita a salire fino al 22-20, soprattutto grazie alle battute tagliate da parte di Erdem Dundar.

Vedendo le azzurre in difficoltà Santarelli ha mandato in campo Cebecioglu, che grazie alle sue giocate ha fatto andare in tilt la catena difensiva italiana e regalato il secondo set (25-22) alla Turchia. Dopo un intervallo di circa sette minuti Orro ha aperto il terzo parziale con un ace in battuta, e poi è andata a millimetri dalla doppietta di punti consecutivi segnati dalla zona del servizio. Vargas si è confermata offensivamente dominante, arrivando a 17 punti e riportando tutto in parità (2-2). Tuttavia, la nazionale allenata da Santarelli si è auto-frenata con due errori ravvicinati in battuta, permettendo alle azzurre di scappare sul 6-2.

Dopo l’allungo dell’Italia Santarelli ha sostituito Sahin con Ozbay. Nonostante lo svantaggio (8-4) Vargas ha continuato a essere comunque il termometro della sua nazionale, attaccando con grande efficienza il muro azzurro dopo qualche passaggio a vuoto di troppo avuto nei primi due set.

Dopo che la Turchia aveva dato dei segnali di ripresa, Sylla ha prima scardinato il muro turco con una schiacciata devastante, poi ha firmato un ace fantastico (con una palla che è caduta in pieno sulla linea di fondo della metà campo avversaria) che ha portato le azzurre sul +7.

Vista l’inerzia del match a favore dell’Italia Velasco ha inserito nuovamente Antropova in zona 4, e grazie alle giocate sotto rete da parte di Danesi e Fersino le padrone di casa sono scivolate a nove lunghezze di distanza. Nel momento in cui la prima linea azzurra è riuscita a capire anche le traiettorie e i tempi d’attacco di Erkek, praticamente la Turchia non ha più segnato (tranne che con Vargas). Sul 22-11 Velasco ha fermato il gioco, chiamando un time-out intelligentissimo per togliere ritmo in battuta alla fuoriclasse del Fenerbahçe.

Dopo due muri a mano aperta di Sylla e l’ottimo ingresso di Spirito nel ruolo di libero, l’Italia ha conquistato il terzo set con il punteggio di 25-12. Nel quarto periodo l’inerzia dell’incontro è cambiata, con la Turchia che, trascinata dal suo pubblico, si è subito portata sul 4-1 (muri di Baladin e Güneş su Egonu e Antropova).

All’improvviso nella metà campo delle azzurre si è come spenta la luce, con Velasco che ha optato per un cambio in seconda linea, richiamando in panchina (almeno provvisoriamente) Antropova e inserendo la fresca Giovannini. Dopo la sostituzione Sylla ha riacceso le speranze italiane di accorciare le distanze, fissando il punteggio sul 5-10 in favore della Turchia. Sulle ali dell’entusiasmo le padrone di casa si sono portate sul 13-6, grazie alle giocate da fuoriclasse della capitana Dundar.

Come dimostrato altre volte in questo Europeo l’Italia ha reagito, riuscendo prima a portarsi sul 10-14 e poi addirittura a soli due punti di distanza (14-16) dalla squadra di Santarelli. Grazie ad una serie incredibile di salvataggi spettacolari sui turni di battuta avversari la Turchia si è portata sul punteggio di 24-21, e con il pallonetto morbido sopra le mani di Fahr e Sylla da parte di Vargas ha portato la sfida al tie-break.

Nel quinto e decisivo set le giocatrici italiane sono sembrate piuttosto stanche e in balìa delle avversarie sin dai primi scambi, con le padrone di casa che si sono subito portate sul 3-1. Nella battuta successiva Vargas e Güneş si sono scontrate nel tentativo di difendere un pallonetto di Egonu, con la centrale del VakıfBank che ha avuto la peggio (contraccolpo al collo) e ha dovuto lasciare il taraflex. L’Italia si è aggrappata al muro di Egonu e al mani-fuori con cui Sylla ha rimesso tutto in parità (4-4).

Due battute micidiali di Vargas e altrettante slash su freeball chiuse al meglio da Güneş hanno portato la Turchia sull’8-4. Poi l’Italia ha provato a non mollare trascinata da Antropova, che su alzata di Orro ha trovato il punto da zona 4. Le residue speranze di rimonta azzurre si sono infrante definitivamente sulle giocate di Şahin, che con una battuta flottante ha mandato in crisi totale la ricezione di Sylla e portato la Turchia ad un passo dalla vittoria.

L’ultimo gesto tecnico del match è stato di Egonu, che su alzata di Orro ha spedito il pallone abbondantemente fuori, consegnando nelle mani della Turchia il secondo Europeo consecutivo e il pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Si conclude così un torneo emozionante dalla prima all’ultima battuta, con l’Italia che comunque, nonostante la sconfitta, si è confermata fra le nazionali più forti in circolazione. E questo è sicuramente un ottimo segnale per tutto il movimento sportivo nostrano.

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