Milano, show della Filarmonica della Scala in Piazza Duomo

Ieri sera, in uno dei luoghi simbolo del capoluogo lombardo e anche d'Italia, si è svolto il tradizionale concerto gratuito, giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, al quale hanno preso parte ben cinquemila persone

Milano, show della Filarmonica della Scala in Piazza Duomo
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14 Giugno 2026 - 16.36 Culture


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Un momento che in molti non scorderanno nel cuore di Milano. Nella serata di ieri, sabato 13 giugno, nella suggestiva cornice di Piazza Duomo è andato in scena il concerto gratuito della Filarmonica della Scala, che come da tradizione ha reso omaggio alla città meneghina.

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Quest’anno, a differenza delle scorse edizioni (questa è stata la quattordicesima), gli organizzatori hanno pensato di venire maggiormente incontro alle esigenze del pubblico, sistemando ben cinquemila sedie a pochi metri di distanza le une dalle altre, come se ci si trovasse in un teatro invece che in una delle piazze più belle e antiche d’Italia. Tuttavia, coloro che non sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto per un posto a sedere hanno potuto comunque assistere in piedi allo spettacolo.

A dirigere l’orchestra è stato il direttore musicale del Teatro alla Scala Riccardo Chailly, che per l’occasione ha scelto un programma assai particolare, con le danze di Aleko (opera di Sergej Rachmaninov divisa in un atto e quattro quadri) seguite dalla vorticosa “Cuban Ouverture” (che ha sostituito all’ultimo una suite della fiaba “Storia del sacerdote e del suo operaio Balda“, scritta nel 1830 dal russo Aleksandr Puškin), composta dal compositore e pianista statunitense George Gershwin nell’estate del 1932.

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Poi lo spettacolo è proseguito con la performance in “fa maggiore” del giapponese classe ’95 Hayato Sumino, pianista pluripremiato con due milioni di follower totali fra YouTube e Instagram e una passione per il jazz oltre che per la musica classica, come dimostrato dalle sue passate magistrali interpretazioni delle sonate di Frédéric Chopin.

Insomma, fra note sugli spartiti, emozioni a non finire e il Duomo sullo sfondo il pubblico ha vissuto una serata di fine primavera davvero magica, e adesso la speranza è che anche nelle altre città d’Italia vengano organizzati più eventi di questo tipo, per far scoprire in modo semplice l’unicità della cultura a quante più persone possibili.

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