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All'asta l'ultimo manoscritto di proprietà privata di Bartolomeo Sanvito

Un prezioso volume esposto anche in occasione dell'importante mostra sulla legatura artistica tenutasi nel 1922 a Palazzo Pitti.

All'asta l'ultimo manoscritto di proprietà privata di Bartolomeo Sanvito
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14 Maggio 2026 - 11.40 Culture


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Il manoscritto del De Oratore di Marco Tullio Cicerone firmato da Bartolomeo Sanvito sarà battuto all’asta di libri antiquari e manoscritti di Pandolfini, con un prezzo stimato tra i 200 e i 300 mila euro.
Sanvito è uno dei più importanti calligrafi del rinascimento e a lui si deve la scrittura corsiva di origine antiquaria con la quale sono stati redatti diversi manoscritti adesso conservati nelle più importanti biblioteche di tutto il mondo.

Questo oggetto in particolare è l’ultimo manoscritto di Sanvito ancora in possesso di privati dopo una lunga serie di passaggi di proprietà.

L’opera è caratterizzata da una preziosa legatura architettonica del ‘500 ed è stata realizzata  per il mantovano Ludovico Andreasi all’epoca al servizio dei Gonzaga. In seguito il volume venne acquisito nella collezione del barone Horace de Landau, rappresentante della Banca Rothschild a Firenze, poi passò alla nipote Madame Hugo Finaly, che lo diede in prestito per l’esposizione in occasione dell’importante mostra sulla legatura artistica tenutasi nel 1922 a Palazzo Pitti.

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