MotoGP: Aprilia senza rivali anche in Francia, Martin fa bottino pieno | Giornale dello Spettacolo
Top

MotoGP: Aprilia senza rivali anche in Francia, Martin fa bottino pieno

Lo spagnolo vince entrambe le gare del weekend, con Aprilia che fa il suo primo lock-out della storia. Apprensione per le condizioni di Marc Marquez: possibile rientro per il Mugello.

MotoGP: Aprilia senza rivali anche in Francia, Martin fa bottino pieno
Preroll

redazione Modifica articolo

12 Maggio 2026 - 15.05 Culture


ATF

di Lapo Vinattieri

Il GP di Le Mans ha visto il dominio pressoché incontrastato di Jorge Martin che, dopo aver vinto agilmente la Sprint Race del sabato, si è poi ripetuto la domenica, risalendo dalla settima casella fino al sorpasso nel finale ai danni di Marco Bezzecchi. L’italiano è ancora in testa alla classifica del Mondiale di un solo punto di vantaggio proprio sul compagno di squadra in Aprilia che, è tornato a vincere un Gran Premio a oltre 500 giorni di distanza dall’ultima volta (Indonesia 2024). 

La casa di Noale è stata la grande protagonista del weekend francese: dopo aver ottenuto un primo ed un terzo posto nella Sprint, Aprilia ha poi monopolizzato il podio della domenica, piazzando sul gradino più basso il giapponese Ai Ogura della scuderia satellite Trackhouse Racing. In questo modo Aprilia diventa una delle poche case in grado di realizzare un lock-out in MotoGP, succedendo a Honda, Yamaha e Ducati. 

L’Aprilia si sta dimostrando di essere la moto da battere in questa stagione, e ciò anche perché la sua diretta rivale, Ducati, continua ad avere grossi problemi di costanza.

Proprio quest’ultima rappresenta ancora una volta il rovescio della medaglia: mentre Aprilia dominava il circuito di Le Mans, con l’ultimo dei suoi piloti, Raul Fernandez, arrivato ottavo, la casa di Borgo Panigale ha chiuso la decima gara consecutiva senza podi, la striscia più lunga dal “digiuno” di ben 24 gare occorso tra il 2012 e il 2014. Ducati si avvicina dunque al prossimo fine settimana con le ossa rotte, e non è un eufemismo.

Durante la Sprint del sabato il campione in carica Marc Marquez è stato vittima di uno spaventoso highside mentre era a caccia di una posizione sul podio. Gli esami hanno confermato la frattura del quarto e quinto metatarso, infortunio che lo costringerà a saltare diverse gare: il rientro è previsto per il GP del Mugello, rendendo molto complicata la difesa del titolo mondiale. Con l’occasione, lo spagnolo ne ha approfittato anche per operarsi nuovamente alla spalla, in modo da rimuovere una vite che gli ha limitato le prestazioni. 

E dire che il weekend francese non era iniziato male per Ducati, anzi: 1-2 in qualifica con pole di Pecco Bagnaia, sembrato nuovamente in palla dopo il difficile 2025. Oltre ai due in rosso, anche Fabio Di Giannantonio era apparso in grande spolvero, aprendo la seconda fila in quarta posizione. Ma se Pecco è riuscito quantomeno a chiudere la Sprint in seconda posizione, Di Giannantonio ha chiuso al 16esimo posto, ultimo dei piloti  arrivati al traguardo. 

In gara il pilota VR46 ha limitato i danni, chiudendo al quarto posto, mentre Bagnaia è caduto nel difendere il secondo posto dagli arrembanti Acosta (quinto al traguardo) e Martin. Lontanissime le Ducati del Team Gresini: ottavo Alex Marquez nella Sprint, mentre la prima Ducati in gara dopo quella di Di Giannantonio è stata quella di Aldeguer, arrivato soltanto nono.

Se all’inizio dell’anno le prime gare avevano fatto emergere Aprilia come la diretta rivale di Ducati, il proseguo del Mondiale ha dimostrato come i ruoli fossero in realtà invertiti: Massimo Rivola ha in mano quella che è la moto migliore del lotto, guidata da due piloti come Bezzecchi e Martin che stanno dimostrando un’incredibile costanza di risultati. 

Il Mondiale, però, non si ferma: già nel prossimo fine settimana la MotoGP tornerà in pista in Catalogna, privata del padrone di casa Marquez ma con un Martin rivitalizzato. Per Aprilia adesso la missione sarà impedire che la lotta interna per il Mondiale piloti vada a compromettere gli equilibri del team. 

Vero è che con la sua prima vittoria in Aprilia Martin tiene apertissime le sue speranze mondiali, nonostante viva praticamente da separato in casa: nel paddock tutti sanno del suo accordo con Yamaha per la prossima stagione, e chissà che Martinator non riesca a portare in Giappone il cupolino con il numero 1.

Native

Articoli correlati