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Nuove regole agli Oscar: stop all’IA e più spazio al cinema globale

Più film internazionali dallo stesso Paese e più candidature per gli attori.

Nuove regole agli Oscar: stop all’IA e più spazio al cinema globale
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redazione Modifica articolo

3 Maggio 2026 - 17.36 Culture


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Le nuove regole introdotte dall’Academy of Motion Pictures cambiano gli Oscar: niente intelligenza artificiale nel mondo del cinema, candidature multiple per le star nella stessa categoria e più di un film per singolo Paese ammesso alla corsa per il miglior film internazionale.

In un’era sempre più aperta all’intelligenza artificiale, il mondo del cinema preferisce farne a meno; infatti, non verranno candidati i copioni scritti dai bot.

Le nuove norme codificano l’approccio di Hollywood alle profonde trasformazioni in atto nel mondo del cinema, sia sul fronte della creatività sia su quello dell’inclusione globale.

L’Academy ha ovviato al paradosso del miglior film non in lingua inglese: ne è un esempio il film Anatomia di una caduta. Infatti, la pellicola thriller del 2023 della regista francese Justine Triet vinse la Palma d’Oro a Cannes, ma la Francia, in nome di una scelta politico-nazionale e non puramente artistica, scelse di mettere in corsa un altro film, Il gusto delle cose – La Passion de Dodin Bouffant. Il risultato fu che Anatomia di una caduta non poté concorrere per la cinquina, pur essendo uno dei film più acclamati dell’anno.

Ora, invece, oltre alle candidature presentate dai comitati ufficiali di selezione nazionali, i film non in lingua inglese potranno qualificarsi anche se avranno vinto, come nel caso di Triet, un premio principale in uno dei festival approvati: Berlino, Busan, Cannes, Sundance, Toronto e Venezia.

Per gli attori, invece, sarà permesso concorrere nella stessa categoria e nello stesso anno per film diversi. Questa nuova regola richiama gli albori degli Oscar, come nel caso di La divorziata contro se stessa (Their Own Desire). Questa situazione torna oggi in uno scenario che avrebbe reso possibile, ad esempio, a Paul Mescal, nell’edizione 2026, di gareggiare come protagonista sia nel ruolo di William Shakespeare in Hamnet sia in The History of Sound, oppure a Sebastian Stan, nel 2024, di essere candidato sia per The Apprentice sia per A Different Man.

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