di Luisa Marini
Qualcuno ha definito “festival con l’anima” la famosa manifestazione dedicata alla musica jazz fondata da Paolo Fresu nella sua Berchidda ormai 39 anni fa, per quella particolare atmosfera che si respira in questo piccolo centro gallurese di 2.500 anime. Quest’anno il festival ha come tema “𝗞𝗶𝗻𝗱 𝗼𝗳 𝗯𝗹𝘂𝗲”, preso in prestito dall’omonimo, storico disco del 1959 di 𝗠𝗶𝗹𝗲𝘀 𝗗𝗮𝘃𝗶𝘀, al quale, nel centenario della sua nascita, è dedicata l’edizione 2026.
Come ha detto Fresu in apertura della conferenza stampa all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, “con oltre settanta eventi e centinaia di artisti provenienti da tutte le latitudini del mondo, proveremo a raccontare ciò che Miles avrebbe voluto essere e ciò che noi oggi siamo nel raccogliere la sua semina. In un’isola dove il blue del mare si congiunge con quello del cielo”.
Spiega ancora: “Il messaggio artistico e umano di Miles Davis continua a essere attuale, quello di un uomo che ha fatto dell’apertura e della curiosità intellettuale una filosofia di vita e che, grazie alla sua arte, ha aperto tutte le strade del jazz e della musica contemporanea. Un messaggio civile e politico quello del trombettista, scaturito da un tempo di battaglie razziali non ancora vinte. Un artista ostico e a volte cinico, pragmatico e geniale che ha inventato una nuova musica scardinando l’establishment americano e proiettando le sue idee nel futuro. Lo sviscereremo non solo in musica ma anche nella letteratura e nell’arte, nell’ambiente e nel cinema, nella formazione e nella società, abitando luoghi straordinari attraverso una riflessione attenta e sinergica con i territori che, nel solstizio d’estate e a Ferragosto, divengono jazz club e teatri all’aperto”.
Un programma ricchissimo di appuntamenti: prima “Kind of Blue in June” nel fine settimana del 20 e 21 giugno, che vedrà in concerto artisti come 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗱𝗶𝗹𝗲𝗴𝗼, 𝗚𝗮𝗶𝗮 𝗖𝘂𝗮𝘁𝗿𝗼 con Paolo Fresu, 𝗜𝗹𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗣𝗼𝗿𝗰𝗲𝗱𝗱𝘂 𝗲𝗱 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝘀 con 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗮 e il trio di 𝗘𝗻𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗮𝗻𝘂𝗻𝘇𝗶, ma anche la consegna del Premio alla carriera ad Antonello Salis. Poi il salto nel mese di agosto, partendo da domenica 9 a L’Agnata, che fu la casa di Fabrizio De Andrè in Sardegna, con 𝗗𝗶𝗼𝗱𝗮𝘁𝗼 che si muoverà dentro la sua storia.
Per arrivare alle famose notti di Berchidda, con street parade nel paese e cinque serate principali in abbonamento: si partirà martedì 11 con il progetto di 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗙𝗿𝗲𝘀𝘂 “𝗞𝗶𝗻𝗱 𝗼𝗳 𝗠𝗶𝗹𝗲𝘀”; il 12 𝗠𝗮𝘁𝗶𝗹𝗱𝗲 𝗚𝗼𝗿𝗶, dopo aver ricevuto il premio “Biorepack in Jazz”, salirà con il suo trio sul palco di Piazza del Popolo, prima del concerto di 𝗡𝗶𝗹𝘀 𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗼𝗹𝘃æ𝗿; giovedì 13 altro doppio concerto con 𝗕𝘂𝗴𝗴𝗲 𝗪𝗲𝘀𝘀𝗲𝗹𝘁𝗼𝗳𝘁 “solo” e gli equilibrismi sonori di 𝗔𝗽𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁; i protagonisti della serata del 14 agosto saranno 𝗧𝗵𝗲𝗼𝗻 𝗖𝗿𝗼𝘀𝘀 e 𝗡𝗶𝗰𝗵𝗼𝗹𝗮𝘀 𝗣𝗮𝘆𝘁𝗼𝗻 𝗲𝗱 𝗶𝗹 𝗕𝘂𝘁𝗰𝗵𝗲𝗿 𝗕𝗿𝗼𝘄𝗻 𝗚𝗿𝗼𝘂𝗽. Infine, la notte di Ferragosto con il 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗕𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗤𝘂𝗮𝗿𝘁𝗲𝘁 e, a seguire, il collettivo 𝗞𝗼𝗸𝗼𝗿𝗼𝗸𝗼, ad ingresso gratuito. Ma tutto il territorio sarà coinvolto, in ben 16 paesi del nord della Sardegna e sulla costa.
Non solo con concerti, ma anche dj-set, mostre, laboratori di musica e letture per bambini, incontri, tutti legati dal filo rosso del dialogo e del tempo: per leggere, ad esempio con lo scrittore sardo Salvatore Niffoi o con Alessandro Bergonzoni, per parlare, con Paolo Fresu e i suoi ospiti, per stare semplicemente insieme e vivere uno scambio umano ideale attraverso l’arte.
