Dieci anni senza Umberto Eco: due pubblicazioni per celebrarlo

La nave di Teseo, la casa editrice che insieme ad Elisabetta Sgarbi lo scrittore fondò, annuncia l’uscita il 13 febbraio di due opere dedicate al grande semiologo.

Dieci anni senza Umberto Eco: due pubblicazioni per celebrarlo
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13 Gennaio 2026 - 18.03 Culture


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Il 19 febbraio saranno dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, una delle figure più rilevanti della cultura italiana recente, se non la più rilevante. A Eco, intellettuale, semiologo, narratore e critico, non piacevano le celebrazioni. Eppure, avrebbe certamente apprezzato il modo personalissimo con cui La nave di Teseo, fondata assieme a Elisabetta Sgarbi, ricorderà il suo trapasso. La casa editrice, infatti, pubblicherà due volumi in suo ricordo: L’umana sete di prefazioni. Testi luminari 1956-2015 a cura di Leo Liberti e Umberto di Roberto Cotroneo, per la collana Le Onde.

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“A Eco sarebbe piaciuto essere ricordato così, attraverso i libri, i suoi e quelli su di lui, che nel nostro catalogo sono ormai una presenza vasta ed eloquente”, scrive la stessa casa editrice nel post su Instagram che annuncia le due uscite.

“Di Umberto Eco mi viene naturale rievocare come in un lampo, i trentacinque anni di collaborazione volti soprattutto alla diffusione trionfale della sua opera nel mondo, obiettivo reso ancora più sapido dalle diffidenze iniziali suscitate dal Nome della rosa presso i suoi editori di saggistica”. Queste le parole di Mario Andreose, presidente de La nave di Teseo, che prosegue: “Trentacinque anni di amicizia e di condivisione di esperienze non solo professionali, accanto a un genio dell’invenzione”. E fu questo Eco, spesso anticipando i tempi e profetizzando ciò a cui saremmo andati incontro.

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I dieci anni della scomparsa coincidono anche con l’anniversario della pubblicazione del suo primo libro con La nave di Teseo: Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida. La prima parte del titolo è citazione dantesca dal significato incerto e per questo opportunamente “liquido”; la pubblicazione raccoglieva numerosi articoli tratti dalla rubrica culturale Le bustine di minerva, curata dal semiologo con gusto e la sua inconfondibile ironia sull’Espresso dal 1985 al 2016. 

Elisabetta Sgarbi, sulla migrazione del catalogo di Eco ne La nave di Teseo dichiara: “In questi dieci anni abbiamo ricostruito, come voleva Umberto, l’intero suo catalogo presso la sua casa editrice: oltre quarantacinque libri, tra saggi e romanzi e pamphlet. Non solo ristampe, ma inediti, edizioni arricchite, reinvenzioni (come Il nome della rosa di Milo Manara). Un catalogo inesauribile, che testimonia non solo la vitalità, di Umberto Eco, ma quanto ha ancora da dirci e noi da imparare” afferma la Direttrice Generale ed Editoriale. 

L’umana sete di prefazione. Testi liminari 1956-2015 e Umberto di Roberto Cotroneo, saranno in libreria dal 13 febbraio prossimo. Il primo è un libro di Eco, una raccolta di prefazioni, introduzioni e conclusioni del semiologo, in quasi sessant’anni di attività intellettuale, che interviene ad ampio spettro, su attualità, letteratura, fumetti, filosofia ed altro ancora. Roberto Cotroneo invece ci restituisce un ritratto inedito di quello che per lui fu amico, ma anche maestro: “L’unico libro possibile su di te, Umberto, è un libro di frammenti”, scrive, lasciandoci la storia di un’amicizia, ma anche il racconto di un’epoca, permettendoci al contempo di entrare nella mente vulcanica di Eco (è il terzo libro che Roberto Cotroneo gli dedica, lo aveva già fatto nel 1995 e nel 2000). 

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