Soccorsi in "Apnea": il podcast di Raiplay sugli eroi del naufragio della Costa Concordia | Giornale dello Spettacolo
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Soccorsi in "Apnea": il podcast di Raiplay sugli eroi del naufragio della Costa Concordia

Le prime quattro puntate sono già disponibili sull’app Raiplay, mentre le altre 2 usciranno la prossima settimana

Soccorsi in "Apnea": il podcast di Raiplay sugli eroi del naufragio della Costa Concordia
Costa Concordia
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20 Gennaio 2022 - 20.51


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Di Leonardo Antonelli.

In questi giorni la Tv ha ricordato la tragedia della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata nei pressi dell’Isola del Giglio nella fredda sera di venerdì 13 gennaio.

Tutte le reti televisive che oggi mandano in onda serie, podcast e documentari sull’accaduto esistevano già tutte all’epoca e quasi tutte erano presenti sul posto negli istanti successivi al tragico evento.

Degli speciali che sono riuscito a vedere ( ne sono stati realizzati oltre una decina), quello che più mi ha colpito è stato il videopodcast “Apnea” in onda in 6 puntate dal 13 gennaio su Raiplay, prodotto da Lux Vide e condotto da Carlo Lucarelli.

La serie è originale sin dalla modalità di trasmissione: essa infatti nasce come un vero e proprio podcast, ma è integrato da una parte video diretta dal regista Laszlo Barbo che arricchisce di molto le singole parti del racconto e ben si sposano con il parlato dei protagonisti.

Sono proprio i protagonisti della serie, i 9 vigili del fuoco delle diverse divisioni di Grosseto che per primi sono accorsi sul luogo del disastro, a stravolgere il punto di vista della storia e ci invitano a guardarla sotto un altro aspetto del tutto inedito.

La maggior parte degli speciali infatti ha come filone narrativo la meticolosa ricostruzione del naufragio: gli istanti precedenti all’ impatto della nave con gli scogli delle Scole, la confusione a bordo, le fasi dell’inclinazione e gli aiuti prestati in prima battuta dagli isolani nei confronti dei naufraghi.

In “Apnea” invece la ricostruzione temporale della vicenda è schematica e funzionale soltanto al racconto vivo e accorato dei soccorritori della Concordia, i quali, a loro insaputa, vennero scaraventati dal letto o dalla tavola di un ristorante nel quale stavano cenando con la famiglia o con gli amici per affrontare la più grande sfida della loro carriera.

Uno ad uno i vigili del fuoco hanno raccontato esattamente ciò che stavano facendo quando è arrivata la telefonata o il messaggio che diceva: “C’è una nave in difficoltà davanti a Giglio porto, andate a controllare cosa succede”.
Nessuno si sarebbe mai immaginato di trovarsi, una volta arrivati a destinazione, di trovarsi un gigante di acciaio di oltre 230 metri sdraiato su un fianco sugli scogli con più di 4200 persone a bordo.

Le emozioni e le sensazioni di impotenza che hanno provato, la paura di non farcela e di non assolvere al loro compito di salvare vite umane traspaiono in tutta la loro forza nelle parole dei soccorritori, i quali sono ancora stravolti oggi nel racconto di quella notte così come lo erano in quel 13 gennaio.

Nonostante le esercitazioni e gli equipaggiamenti il quadro che si sono trovati davanti era così disarmante e allucinante che anche coloro che sono esperti in emergenze, si sono sentiti piccoli e impreparati.

E’ da sottolineare anche la maestria con cui il conduttore Carlo Lucarelli si inserisce tra le voci dei protagonisti senza mai oscurarli, a volte enfatizzando qualche concetto appena espresso, a volte spiegandone i contenuti d’impatto, sfumandoli e rendendoli comprensibili al grande pubblico.

“Apnea” risulta davvero come un’immersione seppur figurata nella storia dei primi soccorsi della Costa Concordia, quasi come fossimo anche noi lì a guardare attoniti insieme ai pompieri, a sostenerli nei momenti più duri, a dirgli di non mollare.
Le prime quattro puntate sono già disponibili sull’app Raiplay, mentre le altre 2 usciranno la prossima settimana.

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