La Rotonda del Re, il mausoleo di Teodorico raccontato dalle collezioni Classensi

Carte, incisioni, fotografie e documenti d’archivio ripercorrono la storia del monumento e il suo rapporto con la città di Ravenna.

La Rotonda del Re, il mausoleo di Teodorico raccontato dalle collezioni Classensi
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4 Ottobre 2026 - 16.51 Culture


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Con la mostra la “Rotonda del Re”, che si inaugura venerdì 9 ottobre nel corridoio grande della Biblioteca Classense a Ravenna, verrà raccontato il mausoleo di Teodorico attraverso le collezioni classensi.

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Il percorso espositivo racconta il mausoleo attraverso le opere dei principali storici locali, a partire da Andrea Agnello, oltre ai vari noti architetti e letterati: Leon Battista Alberti e Vasari. Passando poi per la querelle settecentesca, che racconta le origini dell’edificio.

Una sezione mette in luce lo stretto rapporto tra la città di Ravenna e il monumento attraverso l’esposizione di carte topografiche, incisioni e documenti d’archivio che illustrano i tentativi di restauro nel corso dell’Ottocento. È compreso anche un approfondimento dedicato alla vasca di porfido che contenne le spoglie di Teodorico.

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Carte, studi e fotografie del fondo di Corrado Ricci sono alcuni dei materiali esposti insieme ad altri fondi iconografici, capaci di restituire la valenza storico-artistica del sepolcro regale. L’esposizione presenta anche un manoscritto inedito, “Teodorico: tragedia lirica”, donato dal Comune di Ravenna nel 1851 dall’autore Francesco Capozzi, che sperava di vederlo musicato e rappresentato in occasione dell’apertura del Teatro Alighieri. A chiusura del percorso è sviluppato il tema della rappresentazione del mausoleo in relazione al complesso urbano, attingendo al ricco fondo Carte tipografiche.

La mostra – sottolinea l’assessore alle Politiche culturali Fabio Sbaraglia – si concentra sul monumento sepolcrale del famoso re di stirpe amala, narrandolo attraverso la storiografia e le cronache locali, i documenti d’archivio, le incisioni, le fotografie e la cartografia appartenenti alle collezioni classensi”. “La Rotonda del Re’ – aggiunge Silvia Masi, direttrice dell’Istituzione biblioteca Classense – restituisce, accanto alla vicenda del mausoleo, un secondo racconto meno visibile ma non meno significativo: quello della ricchezza e della varietà delle raccolte classensi, che consentono di attraversare cinque secoli di storiografia, tutela e rappresentazione del monumento senza mai uscire dalle mura della Biblioteca e dell’Archivio storico comunale”.

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