Ad agosto il cielo sarà un vero e proprio spettacolo naturale: oltre alle stelle cadenti più celebri, quelle delle Perseidi, si potrà assistere a ben due eclissi, una totale di Sole e una parziale di Luna. Questo fenomeno raggiungerà il suo picco il 12 agosto, come evidenzia l’Unione Astrofili Italiani (UAI): ci sarà l’eclissi di Sole, che in Italia sarà visibile solo in forma parziale, poco prima del tramonto. Quando calerà l’oscurità si proseguirà con le Perseidi, che raggiungeranno il loro massimo proprio nella notte tra il 12 e il 13 agosto.
Il 28 agosto arriverà l’eclissi parziale di Luna: inizierà intorno alle ore 04:33 (ora italiana) e raggiungerà il suo massimo alle 06:12, poco prima che il satellite tramonti. Le Perseidi sono uno dei più grandi sciami meteorici annuali, insieme alle Quadrantidi di gennaio, non soltanto per la loro numerosità ma anche per la loro spettacolarità. In questo periodo non è raro assistere al passaggio di meteore particolarmente luminose, che superano in brillantezza persino i pianeti più luminosi. Quest’anno, infatti, sarà una delle migliori occasioni del decennio per ammirarle: il cielo sarà del tutto privo del disturbo della luce lunare e sarà quindi possibile osservare al meglio le “Notti delle Stelle”, l’appuntamento più atteso dell’estate astronomica, in programma tra il 10 e il 12 agosto.
Le associazioni di astrofili di tutta Italia proporranno serate dedicate proprio all’osservazione delle stelle cadenti.
Il cielo stellato di agosto sarà illuminato principalmente da due pianeti: Venere, che tramonterà sempre più tardi, e Saturno, che anticiperà progressivamente la sua comparsa sull’orizzonte orientale. Nelle ore dell’alba saranno invece visibili gli altri pianeti: Mercurio si troverà in un periodo di osservabilità relativamente favorevole, mentre Marte e Giove saranno ancora invisibili, quantomeno a inizio mese. Nel corso di agosto tutti i pianeti potranno essere osservati in compagnia della Luna grazie a cinque congiunzioni: il 4 agosto con Saturno, il 9 con Marte, l’11 con Mercurio e Giove, il 16 con Venere e, infine, il 31 nuovamente con Saturno.