Sono stati decretati i 5 finalisti del Premio Campiello 2026, e le modalità sono state tra le più veloci di tutte le edizioni. Infatti, sono bastate appena cinque votazioni alla Giuria dei Letterati per decretare che, a contendersi il riconoscimento finale, saranno:
Marcello Fois con “L’immensa distrazione” (Einaudi), Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet), Elena Varvello con “La vita sempre” (Guanda), Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli) e Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi).
I cinque finalisti di questa 64/a edizione, si contenderanno la “Vera da pozzo” il prossimo 3 ottobre al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.
A sceglierli la Giuria dei Letterati presieduta da Roberto Cicutto (che è stato per 4 anni alla guida della Biennale), e composta da Rita Librandi, professoressa emerita di storia della lingua italiana e linguistica italiana presso l’Università di Napoli; Alessandro Beretta, critico letterario e promotore culturale; Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena; Daria Galateria, scrittrice, accademica e traduttrice; Liliana Rampello, critica letteraria e saggista.
Oltre a loro anche Stefano Salis, caporedattore de Il Sole 24 Ore; Lorenzo Tomasin, docente di filologia romanza all’Università di Losanna; Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e docente universitario; Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico; Stefano Mancuso, scienziato e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale; Alessandra Tedesco, giornalista e conduttrice di Radio 24-Il Sole 24 Ore.
La parola finale spetterà poi alla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi, che il 3 ottobre dovranno decretare il vincitore assoluto.
Nel mentre i 5 autori saranno impegnati nel canonico e tradizionale tour estivo di presentazione in tutta Italia della propria opera.