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Il “bordo rosso” delle piante: una traccia per trovare vita oltre la Terra

Uno studio della Nasa dimostra che la firma luminosa della vegetazione è rilevabile anche su pianeti lontani, offrendo un nuovo metodo per individuare possibili forme di vita.

Il “bordo rosso” delle piante: una traccia per trovare vita oltre la Terra
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6 Aprile 2026 - 23.21 Culture


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Per cercare vita extraterrestre, gli scienziati suggeriscono di osservare una particolare firma luminosa delle piante, chiamata “bordo rosso della vegetazione”. Una ricerca condotta dal Jet Propulsion Laboratory e dal Goddard Space Flight Center ha mostrato che questo segnale, ben visibile sulla Terra, è così intenso da poter essere individuato persino a distanze interstellari. Ciò significa che, con strumenti adeguati, potremmo riconoscere pianeti ricoperti di vegetazione anche da molto lontano.

Questo fenomeno è legato alla fotosintesi: le piante, grazie alla clorofilla, assorbono la luce visibile per produrre energia, ma riflettono quella nel vicino infrarosso. Proprio questo “salto” nella riflettività, intorno ai 700 nanometri, rappresenta una sorta di impronta digitale della vegetazione.

Rilevarlo su altri pianeti non è semplice, perché mondi come la Terra sono complessi e variabili, con oceani, deserti, ghiacci e nuvole che possono alterare i segnali luminosi. Per questo motivo, i ricercatori hanno utilizzato modelli tridimensionali realistici del nostro pianeta e un software avanzato, chiamato ExoRel, capace di analizzare la luce riflessa e individuare variazioni tipiche della presenza di piante.

I risultati mostrano che il “bordo rosso” resta riconoscibile anche in condizioni non ideali, ad esempio con copertura nuvolosa, purché una parte significativa della superficie osservata sia costituita da terre emerse. Inoltre, il segnale rimane stabile anche durante osservazioni prolungate, rendendolo utile per lo studio di pianeti lontani.

Questa scoperta è importante anche in vista di future missioni spaziali, come l’Habitable Worlds Observatory, progettato per individuare pianeti simili alla Terra. Riconoscere questa firma luminosa potrebbe offrire una prova concreta della presenza di vita vegetale

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