Minori a rischio online: l’UE contro i colossi del porno

Le verifiche su Pornhub, XVideos e altri siti: sistemi di controllo inefficaci e possibili maxi-sanzioni.

Minori a rischio online: l’UE contro i colossi del porno
Preroll AMP

redazione Modifica articolo

29 Marzo 2026 - 18.00 Culture


ATF AMP

I siti per adulti come Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos, secondo la Commissione europea, violano la legge sui servizi digitali (DSA) per non aver protetto i minori dall’esposizione a contenuti pornografici. Se queste violazioni saranno confermate, i siti saranno sottoposti a sanzioni pecuniarie proporzionate all’infrazione, fino al 6% del fatturato annuo globale.

Top Right AMP

Ha dichiarato la vicepresidente della Commissione, Henna Virkkunen: “Le piattaforme online hanno una responsabilità. Oggi compiamo un’ulteriore azione per dare attuazione al DSA, garantendo che i bambini siano adeguatamente protetti online, come è loro diritto”.

Dall’indagine, iniziata il 27 maggio 2025, è emerso che le piattaforme non hanno identificato e valutato diligentemente i rischi. Le quattro piattaforme per adulti sono accusate di aver dato eccessiva importanza a preoccupazioni di natura commerciale, come il danno alla reputazione, invece di concentrarsi sui rischi sociali per i minori, ignorando i pareri delle organizzazioni per i diritti di questi ultimi.

Dynamic 1 AMP

Secondo Palazzo Berlaymont, le misure adottate dalle piattaforme, come l’autodichiarazione della maggiore età, l’oscuramento delle pagine e gli avvisi sui contenuti riservati agli adulti, non impediscono ai minori di accedere a contenuti che possono essere dannosi.

La Commissione sottolinea la necessità per Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos di adottare sistemi di verifica dell’età che tutelino la privacy, citando come riferimento la futura app UE attualmente in fase di test. Nell’esercitare il loro diritto di difesa, le piattaforme hanno ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli d’indagine e di replicare per iscritto alle conclusioni preliminari. Le piattaforme possono adottare misure per porre rimedio alle violazioni, mentre parallelamente verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali.

In Italia si stanno già utilizzando alcune misure, come quelle dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), che ha adottato i primi ordini di blocco di siti pornografici che non si adeguano alle norme a tutela dei minori e alla verifica dell’età. Anche Bruxelles si è mossa per verificare se Snapchat garantisca un elevato livello di sicurezza, privacy e protezione dei minori online.

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version