Sanremo 2026, alla conferenza stampa della prima. Nuovo televoto, omaggio a Pippo Baudo e polemiche politiche | Giornale dello Spettacolo
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Sanremo 2026, alla conferenza stampa della prima. Nuovo televoto, omaggio a Pippo Baudo e polemiche politiche

Tra novità e controversie, la settantaseiesima edizione, sembra partire all’insegna della “leggerezza”. Parola di Carlo Conti (ed anche di Nicola Savino).

Sanremo 2026, alla conferenza stampa della prima. Nuovo televoto, omaggio a Pippo Baudo e polemiche politiche
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24 Febbraio 2026 - 18.12 Culture


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di Caterina Abate

Una serie di problemi tecnici hanno fatto slittare l’inizio della conferenza stampa di una quindicina di minuti. Ad intervenire davanti ai microfoni Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della kermesse, insieme ad Alessandro Mager, sindaco di Sanremo, il quale ha esordito dicendo “Siamo carichi ed emozionati”. Con loro il direttore e il vicedirettore del Intrattenimento Primetime della Rai, William Di Liberatore e Claudio Fasulo, ed ancora Can Yaman, l’attore reduce dal successo di Sandokan su Rai Uno. Questa sera affiancherà alla coconduzione Conti e Laura Pausini. Presenti al tavolo della sala stampa anche le conduttrici di PrimaFestival, Manola Moslehi, Carolina Rey ed Emma Stokholma, e il padrone di casa del Dopofestival, Nicola Savino. 

Un festival in omaggio a Pippo Baudo

A dare il benvenuto all’Ariston, ha annunciato Carlo Conti, sarà lo storico jingle e la voce di Pippo Baudo, indiscusso e compianto padrone di casa di Sanremo per tredici volte. Il conduttore, scomparso lo scorso agosto, sarà omaggiato più volte in questa edizione. In ricordo del Pippo nazionale è stata inaugurata anche l’istallazione  luminosa dell’artista Marco Lodola, che campeggia davanti il Teatro, ad accogliere a braccia aperte il pubblico. 

Non è mancata in sede di conferenza stampa però anche il ricordo da parte di Carlo Conti a Maurizio Costanzo, altro grande della televisione italiana, scomparso esattamente tre anni fa. 

Cambia il televoto

Tra gli annunci di maggior rilievo la variazione delle modalità di voto per quest’edizione 76. Il pubblico potrà assegnare un solo voto, non tre come gli anni precedenti. Alla prima serata verrà annunciata la cinquina di migliori canzoni, senza un’ordine di preferenza preciso. A questi voti si aggiungeranno i maggiori cinque votati da casa. Claudio Fasulo, ha precisato: “Abbiamo ottimizzato lo svolgimento del televoto per evitare un cattivo funzionamento in un momento fondamentale come la sessione a cinque, con un solo voto da casa contiamo sul fatto che il sistema del rush finale sia ancora più performante”. A motivare questa decisione sarebbe un migliore bilanciamento tra voti della sala stampa e voti da casa, che negli anni passati hanno dato risultati anche discordanti.

Il coconduttore Can Yaman

Presente alla conferenza stampa anche Can Yaman, che affiancherà oggi Carlo Conti e Laura Pausini. “Non fatemi cantare, se no divento virale e in Turchia mi arrestano di nuovo”, questa la battuta amaramente ironica dell’attore turco. Il riferimento è al gossip che qualche mese fa lo avrebbe visto vittima di un arresto nel suo paese d’origine, per sospetto uso di stupefacenti, notizia che ha in sede di conferenza stampa smentito, spiegando: “Solo un controllo di routine, ero negativo. In Turchia la situazione è così, ora. Caso chiuso? Non c’è proprio un caso”, ha così chiosato. Sarà presente questa sera anche l’altro Sandokan, il primo: Kabir Bedi, confermato da Conti che ha inevitabilmente commentato “Faremo il confronto tra i due Sandokan”. 

Sanremo Giovani, il funzionamento a sfida doppia

Ad essere annunciati sono state anche le sfide dei Giovani di Sanremo, che avranno luogo a partire però dalla puntata di domani: a scontrarsi saranno Niccolò Filippucci contro il trio Blind, ElMa e Soniko, mentre Mazzariello andrà in sfida contro Angelica Bove. 

All’insegna della leggerezza 

Sarà per Carlo Conti il quinto ed ultimo Sanremo, che pare stia vivendo con “serenità” e “leggerezza”. Anche perché in merito agli ascolti, se c’è qualcuno da superare è sé stesso. La scorsa edizione del festival ha fatto circa 12 milioni di spettatori medi, il dato migliore degli ultimi venticinque anni. 

E a rubargli la parola d’ordine è Nicola Savino, conduttore per la quarta volta del DopoFestival: “[…] io amo il festival di Sanremo e ho il privilegio di poter fare in onda quello che gli italiani fanno da casa, leggerezza non ricerca della polemica a tutti i costi”. 

Questione Morgan: c’è, non c’è, comunque dividere

È apparsa discutibile la risposta in merito alla questione della presenza sul palco di Morgan, che avrebbe dovuto duettare con Chiello, per poi declinare per sua stessa decisione. Eppure il cantautore ex Bluvertigo è al momento a processo per stalking. “Io non sono un giudice: fino a che non c’è una sentenza definitiva, se l’artista ritiene di venire a fare una cover io non posso obbligarlo a non venire perchè mi sta antipatico. È un festival democratico”, ha spiegato Conti, difendendo la presunta libertà di espressione artistica, chiosando “Sarebbe grave trasformare una scelta artistica puntando il dito per quello che uno fa nella vita. […] E no, non è lavarsene le mani”. 

Le inevitabili polemiche politiche

A chi ha chiesto in merito alla questione se Fratelli d’Italia sia la nuova Democrazia Cristiana, Conti ha risposto di non capire nulla di politica, rivendicandolo piuttosto il suo festival come cristiano e democratico, aperto a tutti: “Non capisco nulla di politica. Il mio festival è cristiano e democratico. Cristiano perchè ci sono riferimenti alla mia modestissima fede, e democratico perchè aperto a tutti”. Inevitabile poi la domanda sul caso Pucci, tornato in auge nelle scorse ore per via di un video messaggio da parte di Ignazio La Russa, presidente del Senato. Conti ha però raccontato di aver chiesto al comico di inviare un videomessaggio scherzoso, ma che questi non abbia accettato la proposta. Alla domanda di un giornalista, se la musica debba essere mero intrattenimento, Conti ha dichiarato la volontà di lanciare dei messaggi dal palco di Sanremo, come riporta anche il Corriere della Sera. “Sanremo non deve essere fatto di due ore e mezza di proclami, secondo me, ma se sottobraccio c’è qualche riflessione che ci porta a ragionare forse risulta ancora più forte”, ha detto Carlo Conti. Sarà infatti presente questa sera all’Ariston Gianna Capaldi Pratesi, che a 105 anni porterà il suo racconto del primo voto per la Repubblica. “Ci hanno dato questa Repubblica che ci permette di godere della musica e di un Festival come questo. Il mio auspicio è che tutti i Paesi del mondo, dove c’è la guerra, possano avere il loro festival di Sanremo”. 

Le esibizioni

Infine l’ultimo annuncio dell’odine di esibizione dei cantanti in gara:  

– Ditonellapiaga

– Michele Bravi

– Sayf

– Mara Sattei

– Dargen D’Amico

– Arisa

– Luchè

– Tommaso Paradiso

– Elettra Lamborghini

– Patty Pravo

– Samurai Jay

– Raf

– J Ax

– Fulminacci

– Levante

– Fedez e Masini

– Ermal Meta

– Serena Brancale

– Nayt

– Malika Ayane

– Eddie Brock

– Sal Da Vinci

– Enrico Nigiotti

– Tredici Pietro

– Bambole di pezza

– Chiello

– Maria Antonietta & Colombre

– Leo Gassmann

– Francesco Renga

– LDA e AKA 7even

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