I dati dell’agenzia di analisi Similarweb parlano chiaro: a inizio gennaio Threads ha superato X, contando 141.5 milioni di utenti contro 125 milioni. Ma solo via app, perché nell’uso via web l’ex Twitter mantiene il suo primato con 150 milioni di visite giornaliere rispetto agli 8.5 milioni di utenti che navigano su Threads.com e Threads.net.
La crescita del social di Meta, stando a Similarweb, si aggira intorno a quasi il 130%, a discapito di X che ha perso invece il 15% di accessi dall’app. L’aumento dell’utilizzo di Threads potrebbe essere dipeso non solo dal lancio di nuove funzionalità, ma anche dal cross posting nell’universo Meta che promuove contenuti incrociati tra Facebook e Instagram.
Accattivante per gli utenti è anche la possibilità di scrivere testi più lunghi e post a scomparsa, ma sicuramente anche l’algoritmo ha favorito l’uso dell’app con l’introduzione di community basate su interessi comuni e messaggi diretti. Novità sull’algoritmo ci sono anche dal fronte X: Elon Musk lo aveva anticipato già lo scorso 10 gennaio ma l’ha reso ufficiale annunciando lui stesso sul suo profilo che ora l’algoritmo del social è open source. Ciò significa che pubblico e sviluppatori potranno osservare in tempo reale anche quali post e pubblicità possono essere consigliati agli utenti.
Le novità di X dunque non hanno tardato ad arrivare, e con esse le critiche: le scorse settimane, infatti, il social è stato criticato per il nuovo aggiornamento del chatbot Grok di xAI (stesso modello di architettura che sarà usato per l’algoritmo nuovo) che, nel modificare le immagini, ha potuto anche “spogliare virtualmente” gli utenti.
Ciononostante, il social di Musk resiste, ma solo nella versione web. Per il momento, i numeri di Similarweb dicono chiaramente che via app è il suo antagonista, il social di Meta, a essere più frequentato.