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Un fumetto speciale per ricordare Giacomo Matteotti, tra inclusione e memoria storica

A cent'anni dalla sua tragica scomparsa, il politico socialista vittima del fascismo ritorna protagonista attraverso le pagine di un fumetto realizzato da un gruppo di brillanti studenti.

Un fumetto speciale per ricordare Giacomo Matteotti, tra inclusione e memoria storica
Una vignetta del fumetto che racconta il discorso alla Camera di Matteotti
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20 Marzo 2024 - 19.54 Culture


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In occasione del centenario dalla morte di Giacomo Matteotti, che cadrà il prossimo 10 giugno, la Fondazione Circolo Rosselli ha lanciato un progetto unico: la realizzazione di un fumetto dal titolo Matteotti per noi, frutto del talento e della dedizione di ragazzi con bisogni educativi speciali dell’Iss Salvemini-Duca D’Aosta.

Con l’intento di sensibilizzare le giovani generazioni sulla figura di questo importante uomo politico e sull’impatto che il fascismo ha avuto sulla storia e sulla politica italiana, il fumetto si presenta come un percorso illustrato in undici gruppi di vignette, accompagnati da didascalie che narrano la vita e l’impegno di Matteotti.

Questo progetto inclusivo, che ha visto la collaborazione degli studenti Hiromia Chua, Francesco Ramieri e Guelfo Bartolomeo De Nuzzo, guidati dai docenti Amelia Pugliano e Gennaro Di Niola e supervisionati dalla professoressa Francesca Tramonti, va oltre la mera trasmissione delle nozioni storiche.

Lo scopo è quello di sviluppare empatia, consapevolezza sociale e creatività, mostrando il profondo interesse dei ragazzi alla vita e alle opere del politico socialista.

Il fumetto apre con l’infanzia di Matteotti nel Polesine, una zona di contadini poveri e analfabeti, segue la sua ascesa fino al conseguimento della laurea in giurisprudenza, parlando dell’incontro con Velia Titta e dell’attività politica fervente in Parlamento.

Emblematici sono i frame che ritraggono il celebre discorso alla Camera, l’accusa delle elezioni corrotte dal fascismo fino al triste epilogo che descrive il suo rapimento e la sua uccisione, che hanno segnato una svolta oscura nella storia italiana.

L’iniziativa, supportata dalla struttura di missione “Anniversari nazionali” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata lodata da Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli, per il suo valore educativo e civico. Francesca Tramonti ha sottolineato l’importanza dell’istruzione come mezzo per coltivare le idee e la socialità, riecheggiando le convinzioni dello stesso Matteotti.

Il fumetto, quindi, è più di un semplice tributo storico; è una finestra sul passato attraverso la quale i ragazzi del presente possono imparare e riflettere sul valore della libertà e sulla resistenza contro le ingiustizie, mantenendo viva la memoria collettiva e promuovendo un’istruzione che abbracci tutti gli aspetti dell’essere umano.

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