Morassut ricorda Matteotti: "La destra fatica a fare i conti con il fascismo"

Il parlamentare socialista aveva denunciato i brogli del fascismo e il 10 giugno del 1924 fu rapito a Roma sul Lungotevere Arnaldo da Brescia. Il corpo fu ritrovato dopo alcuni giorni fuori Roma

Giacomo Matteotti

Giacomo Matteotti

globalist 10 giugno 2021

Verissimo: la destra, compresa quella cosiddetta moderata, fatica a fare i conti con la storia.

"La modernità e popolarità di Matteotti, anche a distanza di quasi cento anni, consiste nella sua capacità di unire intransigenza morale sui principi e concretezza delle soluzioni politiche per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori. Oggi il riformismo è continuamente evocato ma praticato come opportunismo mentre l`intransigenza e l`onestà vengono sbandierate come slogan ma dietro di esse spesso si celano bassezze di interessi personali o solo vuote parole. Matteotti fu vittima del carattere criminale del fascismo, rivendicato ambiguamente da Mussolini il 3 gennaio del 1925 davanti ad un Parlamento ammutolito quando disse di essere il responsabile morale di quanto accaduto il 10 giugno del 1924 qui al Lungotevere Arnaldo da Brescia. Con questo carattere criminale del fascismo la destra italiana fatica ancora a fare i conti".

 

Così il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut, intervenendo a Roma alla ricorrenza per il 97mo anniversario della scomparsa di Giacomo Matteotti. Morassut è anche vicepresidente della Fondazione Giacomo Matteotti.