Ecco gli stadi di Euro 2020, un tour in giro per l'Europa tra storia e innovazione

Si inizia in Italia con lo Stadio Olimpico di Roma che ospiterà la partita inaugurale tra gli azzurri e la Turchia.

Stadio Olimpico di Roma, casa dei giallorossi e della Lazio

Stadio Olimpico di Roma, casa dei giallorossi e della Lazio

Globalsport 10 giugno 2021Globalsport

Ad un solo giorno dall’inizio di Euro 2020 vi portiamo a fare un giro veloce tra gli 11 stadi che saranno teatro di scontri e battaglie tra le nazionali più forti del vecchio continente.

Per la prima volta nella storia della competizione non ci sarà un singolo paese ospitante, ma le partite saranno disputate in 11 nazioni differenti, tra le quali non è presente la Francia avendo ospitato l’ultima edizione nel 2016.

Stadio Olimpico, Roma

Si parte in casa nostra, allo Stadio Olimpico di Roma, dove si terrà la partita inaugurale tra gli Azzurri e la Turchia.

Quello della capitale sarà lo stadio più antico del torneo considerando le ristrutturazioni.

L’ultima è infatti avvenuta nel 1990 in occasione dei Mondiali in Italia.

Oltre ad Italia-Turchia l’Olimpico ospiterà altre 2 partite dei gironi e un quarto di finale.

Il numero di spettatori che potrà entrare sarà di 22mila a discapito della capienza totale di oltre 72mila persone.

Wembley Stadium, Londra

A fare da cornice alla finale e a entrambe le semifinali degli Europei, oltre a qualche partita dei gironi, sarà Wembley, casa storica dei Tre Leoni.

Stadio iconico, oltre alle importanti partite ospitate è famoso per il suo imponente arco del diametro di ben 315 metri che lo rende visibile da svariati chilometri di distanza.

La struttura originale fu costruita nel 1923 e fu demolita 80 anni dopo lasciando spazio all’attuale stadio che è stato inaugurato nel 2007.

Di normale può arrivare a contenere 90mila persone, ma per l’emergenza sanitaria la capienza sarà ridotta a 22mila spettatori.


Allianz Arena, Monaco di Baviera

A rappresentare la Germania sarà la casa del Bayern Monaco.

Inizialmente di comproprietà degli attuali campioni della Bundesliga e del Monaco 1860, che ha venduto le quote nel 2006 pur continuando a giocare alla Fußall Arena Munchen (altro nome dell’impianto) fino al 2017, lo stadio è stato inaugurato nel 2005 dopo 3 anni di lavori.

Struttura all’avanguardia e moderna, caratterizzata dai numerosi led che colorano la facciata esterna: di rosso quando gioca il Bayern e di bianco quando gioca la nazionale tedesca (di blu quando giocava il Monaco 1860).

L’Allianz Arena è stato teatro di grandi incontri, tra cui la semifinale dei mondiali del 2006 tra Francia e Portogallo e la finale di Champions League della stagione 2011-12 dove i padroni di casa furono sconfitti dal Chelsea di Di Matteo.




Johan Cruijff Arena, Amsterdam

Lo stadio più grande d’Olanda, con i suoi 55mila posti, ospiterà un quarto di finale e sarà l’unico ad aver già ospitato un incontro degli Europei (Euro 2000, tra cui la semifinale tra Italia e Olanda), quando ancora si chiamava Amsterdam Arena.

Denominato così nel 2017 dopo la scomparsa del grande Cruijff, è stato il primo stadio a dotarsi di un tetto retrattile.

Ha ospitato la finale di Champions League del 1998, vinta dal Real Madrid contro la Juventus, e la finale di Europa League del 2013, vinta dal Chelsea contro il Benfica.

Hampden Park, Glasgow

Un altro stadio del Regno Unito sarà la casa del Queen’s Park, la più antica squadra della Scozia.

Uno degli stadi più vecchi del mondo, fu inaugurato nel 1903.

Nonostante fosse capace di ospitare ben oltre le 180mila persone, il record ufficiale risale alla partita tra Scozia e Inghilterra del 1937 dove furono venduti ben 150mila biglietti, anche se è facile intuire che il numero effettivo di spettatori fosse ben superiore.

Dopo i lavori di ristrutturazione del 1999 la capienza è stata ridotta per motivi di sicurezza a 52mila persone, mentre per le partite dell’Europeo sarà di 13mila.

Ferenc Puskas Arena, Budapest

Dallo stadio più antico del torneo passiamo a quello più giovane: la costruzione è infatti terminata nel 2019 dopo 2 anni di lavori e l’impianto sorge sul vecchio stadio Ferenc Puskas demolito nel 2017 dopo 64 anni di storia.

A Euro 2020 ospiterà gli incontri dell’Ungheria contro Francia e Portogallo e il match tra queste ultime due, ma soprattutto sarà l’unico impianto dell’edizione a poter usufruire del 100% della capienza disponibile, ovvero 65mila spettatori.


Estadio de la Cartuja, Siviglia

Inizialmente era stato costruito seguendo le norme per ospitare i Giochi Olimpici del 2004 che furono poi assegnati ad Atene.

L’idea era quella di far diventare l’impianto la casa del Siviglia e del Real Betis, le due squadre della città.

Ad opporsi al progetto furono però i tifosi dei due club che non avevano intenzione di condividere lo stadio con i rivali.

Solo il Siviglia dovette giocarvi qualche partita durante i lavori di ristrutturazione del Ramon Sanchez Pizjuan.

Oltre a vari eventi calcistici rilevanti, come la finale della Coppa Uefa del 2003 e 3 finali di Coppa del re, ha ospitato anche i Campionati del mondo di atletica leggera del 1999 e la finale della Coppa Davis del 2004.

Stadio Olimpico, Baku

La capitale dell’Azerbaijan sta cercando di farsi strada nel mondo sportivo e dopo aver ottenuto il proprio Gran Premio di Formula 1, aver organizzato i primi Giochi Europei e aver ospitato la finale di Europa League del 2018 vinta dal Chelsea di Sarri, è pronta per andare in scena agli Europei.

Con i suoi 68mila posti sarà casa di 3 incontri dei gironi e un quarto di finale.


Gazprom Arena, San Pietroburgo

La casa dello Zenit è pronta ad ospiterà 3 partite dei gironi e un quarto di finale.

L’impianto, inaugurato nel 2017, è dotato di 56mila posti a sedere e di un tetto retrattile che permette il normale svolgimento delle partite anche quando il terribile meteo russo non lo permetterebbe.

La struttura è già stata protagonista nei Mondiali del 2018 quando accolse la semifinale tra Francia e Belgio e la finale per il terzo posto tra Belgio e Inghilterra.

Parken Stadium, Copenaghen

Conosciuto anche come Telia Parken, ospita le partite casalinghe del Copenaghen e della nazionale danese.

Anch’esso dotato di tetto retrattile fa parte della classe di stadi a 4 stelle della Uefa, potendo così ospitare la finale di Europa League, ma non della Champions.

In questo impianto sono andate in scena la finale della Coppa delle Coppe del 1994 tra Arsenal e Parma, dove la squadra italiano fu battuta per 1-0, e la finale della Coppa Uefa del 2000, dove il Galatasaray sconfisse proprio l’Arsenal ai calci di rigore.

Arena Nationala, Bucarest

Anche l’Arena Nazionale è stata classificata nella categoria 4 ed ospita le partite casalinghe dell’Fcsb e della Dinamo Bucarest, oltre alle finali della Coppa della Romania e di Supercoppa di Romania.

Disposto su 2 anelli, permette alle tribune di essere vicinissime al campo.

Sorto sulle ceneri Stadionul National, ospiterà 3 partite dei gironi e un quarto di finale.